"Una istituzione democratica per l'educazione, la cultura e l'informazione"

La Biblioteca di Stato e Beni Librari della Repubblica di San Marino, si è impegnata all’inizio degli anni ’80 in un’opera di profonda revisione, di aggiornamento e di rinnovamento del proprio ruolo al fine di perfezionare le tecniche di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio librario e l’accesso ad una fruizione sempre più ampia ed orientata verso un “uso” più attivo del “ bene culturale”, intendendolo come comprensivo di tutti quei beni che costituiscono testimonianza materiale avente valore di civiltà.
Tale progetto si è concretizzato con interventi molteplici e a vari livelli comprendenti tra l’altro i piani di rinnovamento strutturale della sede: il generale riassetto del sistema di sicurezza, un’applicazione diffusa, nella gestione interna dell’Istituto e nell’erogazione di servizi qualificati, delle nuove tecnologie informatiche; la creazione del Centro di Documentazione, l’istituzione del Laboratorio di Restauro, la catalogazione e la microfilmatura del patrimonio di Bibliografia Sammarinese posseduto ed una costante opera di promozione culturale attraverso mostre, convegni ed iniziative editoriali.
Un impegno che, ad un tempo, ha moltiplicato e qualificato l’utenza, ha accentuato l’attenzione dei mass media e delle forze politiche ed economiche della Repubblica, ed ha confermato, nel suo complesso, quell’interesse pubblico sul quale la Biblioteca di Stato e Beni Librari ha potuto meglio consolidare le basi su cui operare.
MISSION
L’impegno del nostro Istituto è quello di assicurare, in un futuro, sempre più aperto alle istanze europee e internazionali operatività e funzionalità, promuovendo la ricerca precompetitiva e la formazione.
Per questo sarà indispensabile poter contare sulla più viva collaborazione di tutte le componenti scientifiche e culturali direttamente coinvolte nel processo evolutivo dell’informazione e della conoscenza, nella consapevolezza che il cammino della cultura presuppone, come condizione essenziale, lo sviluppo di progettualità qualificate e qualificanti, in grado di diffondere “l’accesso al sapere”.
Si tratta, dunque, di una battaglia democratica per la quale, crediamo, valga la pena investire energie e risorse.
COME NASCE LA BIBLIOTECA DI STATO
La Biblioteca di Stato della Repubblica di San Marino nasce nel 1839 grazie all’acquisto, da parte del Consiglio Principe e Sovrano, della consistente raccolta libraria appartenente agli eredi della famiglia Onofri.
Sede destinata alla Biblioteca pubblica fu sin dall’inizio Palazzo Valloni, situato in pieno centro storico all’interno della cinta muraria della Repubblica, in quanto presso questo edificio giaceva inutilizzata una raccolta libraria. I donativi successivi, di pregio e di notevole interesse, contribuirono ad accrescere un patrimonio che è stato posto da subito a disposizione degli studiosi.

Un accrescimento per stratificazione è pertanto il connotato storico dell’Istituto sammarinese, così come per la maggior parte delle biblioteche storiche e di conservazione. Un vero e proprio ordine sistematico della raccolta lo si deve all’opera prestata da Pietro Franciosi e Onofrio Fattori.
Nel primo decennio del ‘900 il numero dei volumi posseduti dalla biblioteca aumentò considerevolmente, infatti si aggiunsero i donativi delle famiglie Broccoli di Napoli, Nardi di Bologna, della Biblioteca Comunicativa di Bologna e, di particolare interesse per gli studiosi di scienze naturali, la raccolta di pubblicazioni di Achille Tellini.
Successivamente il prestigio della Biblioteca aumentò grazie all’encomiabile opera di reperimento libri, cimeli, autografi e stampe da parte di Onofrio Fattori, che ebbe per primo l’incarico di Conservatore della Biblioteca e che fu costretto ad assistere alla distruzione parziale subita da Palazzo Valloni durante il bombardamento del 26 Giugno 1944.
Fortunatamente la riorganizzazione del materiale non danneggiato fu accompagnata dalla nuova acquisizione libraria consistente nel cospicuo Fondo di Monsignor Renato Paolini.
La storia del passato della biblioteca si ferma qui: infatti nel 1983, grazie ad una profonda opera di ristrutturazione, si è dato vita ad un vero e proprio Istituto Bibliotecario Nazionale di conservazione e tutela del patrimonio che testimonia un passato importante ma accoglie anche raccolte moderne ed in continuo aggiornamento che sono messe a disposizione del pubblico per la lettura e la consultazione.
I FONDI SPECIALI
Fondo antico
Uno dei fondi speciali, costantemente presente nelle biblioteche di tradizione storica quale è la Biblioteca di Stato, è costituito dai fondi librari antichi.

Accanto a incunaboli e cinquecentine, sono consultabili testi del ‘600-‘700 relativi a discipline giuridiche, scientifiche, geografiche e religiose, e non manca in molti di essi il pregio della veste tipografica, dei caratteri e delle legature.

Fra le opere di maggior pregio vanno menzionate: un codice di Sallustio su pergamena databile intorno al XVI secolo, un trattato di anatomia umana del Valverde importante per le sue illustrazioni, uno naturalistico del Mattioli in cui spiccano le pregevoli tavole a colori e la più “recente” Enciclopedie de Diderot e D’Alembert, opera rappresentativa del periodo illuminista.
Fondo locale
La Bibliografia Sammarinese è il fondo che raccoglie il materiale bibliografico relativo alla Repubblica di San Marino.
La sua composizione è eterogenea in quanto in esso troviamo pubblicazioni antiche e moderne, materiale a stampa (volantini, manifesti), manoscritto, periodico, iconografico, grigio (tesi di laurea, relazioni, documentazione di esperienze).
A completare la visione che emerge dalla carta stampata, l’Istituto mette a disposizione un archivio fotografico organizzato per materia, costituito da immagini d’epoca degli scorci più significativi del paese e ritratti di personalità illustri.
Se inizialmente la raccolta si è costituita grazie a donativi ed acquisti, successivamente la Legge 19.12.1957 n. 31 “Consegna obbligatoria di stampe alla Biblioteca Governativa”, ha favorito un ulteriore arricchimento tramite deposito di tutte le pubblicazioni stampate in territorio.

L’importanza del fondo locale va evidenziata in quanto costituisce una delle fonti più autorevoli che testimoniano l’esistenza e la storia della Repubblica di San Marino.
La sua peculiarità, che caratterizza l’Istituto, lo rende indispensabile strumento per chiunque intenda svolgere studi relativi al territorio e a tutti i suoi aspetti.
L’obiettivo è comunque quello di incrementare ulteriormente la raccolta anche attraverso l’acquisto di documentazione, antica e moderna, relativa a San Marino pubblicata oltre confine, affinché il fondo diventi il più possibile completo ed unico nel suo genere.
Manoscritti
I manoscritti posseduti dalla Biblioteca di Stato, rivestono enorme importanza per la ricostruzione storica della Repubblica. Questi documenti, in prevalenza carteggi, inseriti all’interno del fondo locale, tracciano le linee essenziali dei rapporti che uomini importanti per il nostro Paese hanno intessuto con realtà esterne.
Accanto a personaggi storici quali il Cardinale Alberoni, Melchiorre Delfico e Giuseppe Garibaldi, non mancano esempi di eruditi sammarinesi come: Ignazio Belzoppi e Giovanni Mengozzi.
Ai manoscritti conservati, databili dal XVII secolo in poi, è stata riservata una tipologia di descrizione catalografica più ricercata, comprendente anche un “abstract” del contenuto.
Il Fondo Giuridico
Il Fondo Giuridico ha fra i suoi scopi quello di promuovere la cultura giuridica e di diffondere la conoscenza dell’ordinamento e delle istituzioni di diritto sammarinese.
L’Istituto bibliotecario ha concretizzato questa collaborazione sviluppando il potenziamento e la valorizzazione dei propri fondi giuridici fra i quali la raccolta libraria di Giuliano Corbelli, uno dei fondi più antichi posseduti.

Tale fondo, consultabile tramite catalogo a stampa, comprende 159 edizioni del XVI secolo, tutte opere di diritto ad eccezione di quattro a carattere religioso e due di argomento letterario; da un’analisi delle opere, si può affermare che non sono importanti solo dal punto di vista contenutistico o per le edizioni, rare e pregevoli, ma anche perché testimoniano che le scelte del possessore miravano a soddisfare esigenze eminentemente legate all’attività professionale, di continuo ed immediato aggiornamento e con un’attenzione particolare alle novità che, via via, nel corso degli anni venivano pubblicate dai maggiori giuristi dell’epoca.
La prevalenza dei Commentari e Pratici fra gli autori delle opere del fondo, rispecchia pure fedelmente il metodo adottato dalle Università, che si basava ancora sull’indirizzo di Bartolo e tendeva a scopi pratici, tendenza comune alla giurisprudenza del XVI secolo.
La raccolta offre l’immagine di un professionista padrone delle questioni giuridiche e delle problematiche politiche del secolo: in essa sono rappresentate attraverso le opere di autori che andavano per la maggiore in Italia ed in Europa, anche importanti elaborazioni nel campo del diritto, elaborazioni che lo interessavano non solo come professionista, ma anche come uomo di governo incaricato della nuova stesura degli Statuti di San Marino, Repubblica che andava affermandosi come entità statuale e, come tale, stava assestando la propria struttura giuridica in un epoca di transizione, da vecchi a nuovi modelli istituzionali non ancora definiti.
Fondo Franciosi
In un periodo storico difficile per la Repubblica, come quello a cavallo tra i secoli XIX e XX, spicca la poliedrica e imponente figura di Pietro Franciosi, punto di riferimento per il Paese, grazie alla sua preparazione teorica maturata in ambiente universitario e per le sue capacità strategiche ed aggreganti.
La modernità del “Professore” si evince dal suo desiderio di essere cittadino del mondo che lo ha portato ad analizzare ed estrapolare le esperienze positive sviluppate in altre realtà per utilizzarle all’interno del contesto sammarinese, al fine di migliorarne le condizioni economiche e sociali.
La sua raccolta di carteggi pubblici e riservati, diari e agende personali, lettere, documenti, volumi e bozze di scritti a stampa, costituisce oggi il Fondo Franciosi, giunto parzialmente in Biblioteca intorno agli anni ’80, organizzato mantenendo inalterata la suddivisione adottata dallo stesso Franciosi.
Nel 1996 con un successivo apporto di materiale, il fondo è stato ufficialmente donato dai suoi eredi all’Istituto.
Esso costituisce un affascinante laboratorio di ricerca e di studio per tutti coloro che sono interessati a delineare l’importanza storica e culturale di Pietro Franciosi e dell’ambito sociale nel quale ha interagito.
Vista l’importante acquisizione, la Biblioteca di Stato ha valorizzato e reso fruibile nella sua completezza il fondo, mediante la predisposizione di un catalogo informatizzato e a stampa.
Fondo Matteini
Il Fondo Matteini è entrato a far parte del patrimonio della Biblioteca di Stato nel 2003. E’ costituito da una ricca raccolta di giornali, una collezione di articoli, diversi manoscritti inediti, fotografie d’epoca, un copioso epistolario testimonianza degli studi e dell’amicizia intercorsa tra il Prof. Nevio Matteini e i corrispondenti protagonisti del XX secolo: da Croce a Spadolini, da Vergani a Moretti, da Buzzati ad Ometti, da Valgimigli a Montale.
La documentazione d’archivio che amava raccogliere e divulgare con i suoi lavori e, la sua
biblioteca evidenziano una personalità dagli interessi molteplici e uno studioso che era molto legato anche alla Repubblica e dalla quale aveva ricevuto diversi incarichi ed espressioni di stima come il Premio Internazionale Giornalistico nel 1953.
Biblioteca Musicale

La Biblioteca Musicale costituisce un importante punto di riferimento per la conoscenza della storia musicale sammarinese. In essa sono presenti inni patriottici e musica folkloristica, scritti e composizioni musicali, opera di concittadini e di maestri non sammarinesi, nonché elaborati d’insigni maestri espressamente scritti e dedicati a San Marino.

L’ultima donazione risale al 1992 ad opera dell’illustre M° Giacomo Manzoni.
La raccolta e l’iniziale riordino del materiale, si deve alla volontà del M° Celio Gozi, opera che la Biblioteca si è impegnata ad ultimare, affinché anche questo fondo contribuisca a completare la conoscenza delle espressioni artistiche legate all’attività musicale della Repubblica.
Disponibile il catalogo informatizzato e a stampa del Fondo Musicale.
LABORATORIO DI RESTAURO
Il Laboratorio di restauro dei Beni Librari della Biblioteca di Stato della Repubblica di San Marino è sorto nel 1993. Già dal 1988, in occasione di un massiccio intervento preventivo sul Fondo Antico, si era evidenziata la necessità di creare all’interno della Biblioteca una struttura in grado di svolgere un’attività di ricerca, prevenzione e recupero di documenti su supporto cartaceo, facenti parte del patrimonio culturale, storico ed artistico sammarinese.

Tale intervento, partendo da un’operazione generale di spolveratura, disinfestazione ed analisi delle condizioni di ogni singolo volume, ha permesso di individuare gli effetti delle condizioni ambientali degli stessi. Ciò ha reso possibile da un lato l’intervento sull’illuminazione, sull’areazione e sui fattori termoigrometrici, onde creare un ambiente ideale per la conservazione, dall’altro la creazione di Cartelle Patologiche per ogni volume.
Queste ultime costituiscono preziosi documenti per programmare gli interventi di restauro sui beni.
L’intervento preventivo è stato seguito dall’organizzazione di uno stage all’interno della Biblioteca, mirato a preparare e sensibilizzare il personale bibliotecario sui fini e le tecniche del restauro, allo scopo di creare uno staff che, coadiuvato dalla professionalità di personale abilitato, permettesse l’istituzione di un Laboratorio di Restauro in grado di operare con serietà e sensibilità nei confronti del patrimonio antico.
Dal 1993 ad oggi il Laboratorio ha permesso il recupero di oltre trecento volumi, finalmente non più inermi in vecchi scaffali, ma messi a disposizione degli studiosi che intendano riscoprire il patrimonio storico sammarinese.
E’ stato inoltre attuato il totale recupero delle stampe, incisioni e disegni di proprietà della Biblioteca, seguito dalla realizzazione di un gabinetto delle stampe messo a disposizione dell’utenza, mentre tutto il materiale fotografico è stato raccolto in un archivio informatizzato che ne rende estremamente agevole la consultazione.
In più occasioni il Laboratorio ha operato in collaborazione con altri Istituti della Repubblica quali il Museo di Stato, l’Università degli Studi di San Marino, la Segreteria di Stato Affari Esteri, l’Istituto Giuridico Sammarinese, nonché con Enti ed istituzioni italiane ed anche con i privati.

Al fine di far conoscere quanto più possibile i risultati dell’attività, nonché l’attività stessa svolta all’interna del Laboratorio, si è ritenuto opportuno dedicare ampio spazio alla didattica con l’organizzazione di Gruppi Studio Lavoro finalizzati all’apprendimento delle basi del restauro e sul libro in genere, alcune delle quali itineranti.
Non possiamo che considerare tutto ciò un grande risultato per una così giovane istituzione, senza tuttavia perdere la coscienza del cammino ancora da compiere per poter diventare punto di riferimento per tutti quanti abbiano a che fare con la carta e con la sua conservazione.
IL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
Il Centro di Documentazione della Biblioteca di Stato è una particolare sezione nella quale è possibile rintracciare, elaborare ricerche da fonti quali Enti pubblici e culturali, organizzazioni di vario genere, industrie, ed associazioni di categoria.
Il materiale, raccolto ed organizzato sistematicamente, consente una conoscenza aggiornata ed attendibile delle dinamiche socio – culturali ed economiche in atto nel territorio.
Il Centro di documentazione diviene così punto di riferimento ed interlocutore principale per la produzione di elaborati relativi a tematiche “locali”, sia per studiosi e laureandi, sia per l’Istituto stesso.
A questo proposito la Biblioteca di Stato, utilizzando gli strumenti forniti dal Centro di Documentazione, ha dato avvio dal 1985 ad una produzione editoriale, relativa alla storia locale, di grande utilità, data la specificità delle tematiche trattate.
- La storia illustrata della Repubblica di San Marino,
a cura del Centro Documentazione della Biblioteca di Stato e Beni Librari della Repubblica di San Marino, 4 vol., RSM, AIEP, 1985
In collaborazione con la Cassa di Risparmio di San Marino:
- Biblioteca Storica della Repubblica di San Marino,
diretta da Gian Luigi Berti, Luigi Lotti, Elisabetta Righi Iwanejko, Bologna, Analisi Trend, 1985-1988
“COLLANA BIBLIOTECA E RICERCA” di cui fanno parte i seguenti volumi:
- Lezioni sul movimento operaio socialista di B. Cartosio, G. Chierchini, F. Damiani, A. Panaccione, M. Pelliconi – RSM, AIEP, 1983.
- Biblioteca e Ricerca a cura della Biblioteca di Stato della Repubblica di San Marino – RSM, AIEP, 1983.
- La Fucina del professore. Gli scritti, i manoscritti, l’archivio e la biblioteca di Pietro Franciosi a cura di Gabriella Lorenzi e Silva Savoretti – RSM, AIEP, 1986.
- La Tradizione politica di San Marino a cura di Elisabetta Righi Iwanejko, Ancona, Il Lavoro editoriale, 1988.
- C’era sempre metà qui metà là. Racconti sammarinesi dell’emigrazione di Fabio Foresti, Elisabetta Righi Iwanejko, RSM, AIEP, 1996.
- Quella nostra “Sancta Libertà”. Storie, lingua e società nella Rep. di San Marino
di Fabio Foresti, RSM, AIEP, 1998.
- Ines Fedrizzi – Araldica – Milano, Skira Editore, 1999.
- Pietro Franciosi. Della Scuola della democrazia
a cura della Biblioteca di Stato della Rep. di San Marino, RSM, AR Studio, 1999.
- Walter Anderson. Novelline popolari sammarinesi a cura di Elisabetta Righi Iwanejko, Fabio Foresti, RSM, Cosmopolitan Srl, 2000.
- Il Fondo Musicale a cura di Augusto Ciavatta, RSM, Arte&Fatto, 2000.
- Pietro Franciosi nella vita pubblica sammarinese. Catalogo delle fonti documentarie conservate nel suo archivio e nella sua biblioteca a cura della Biblioteca di Stato della Rep. di San Marino, RSM, Arte&Fatto, 2001.
ALTRE AREE DI RICERCA

Il
Reference Service dell’Istituto, oltre ad accogliere gli utenti, procede alla loro identificazione. Nella stessa area è possibile consultare il
catalogo cartaceo, per titolo ed autore, del materiale posseduto.
L’Istituto ha avviato inoltre un progetto di visibilità su internet con la costruzione di un sito ed un opac che verrà messo on-line rendendo così accessibili i “tesori culturali” conservati.
La Biblioteca di Stato è dotata di tre
sale di consultazione in cui l’utente ha libero accesso, dove il materiale librario è collocato in scaffali aperti, secondo una suddivisione per argomento, che rende agevole la libera fruizione.
Esiste inoltre una sala destinata ad
Emeroteca in cui sono conservati ed esposti gli ultimi numeri di quotidiani, periodici e riviste di vario genere ai quali la Biblioteca è abbonata.

La Sala di lettura della Biblioteca di Stato, denominata
Sala Alberoni, è spesso utilizzata anche quale sede di iniziative organizzate dall’Istituto come mostre, convegni, dibattiti e presentazioni di novità editoriali.
Esiste inoltre un’apposita area adibita a
Videoteca: essa è costituita da oltre trecento videocassette riguardanti film d’autore, discipline sportive, documentari didattici di Scienze Naturali, Medicina, Storia, Geografia, Storia dell’Arte.
Dato l’interesse suscitato da questa sezione, nell’ambito dei rapporti con le Scuole della Repubblica , si è attivato un servizio di prestito degli audiovisivi.
Questo ha contribuito alla divulgazione del materiale anche in quelle fasce di popolazione che non frequentano abitualmente l’Istituto.
Inoltre per favorire l’incontro tra l’utenza e i documenti è stato attivato dal 1999 il
Servizio di Prestito Interbibliotecario e Document Delivery che determina la circolazione dei documenti ammessi al prestito o alla fotoriproduzione, secondo normative vigenti e accordi intercorsi tra biblioteche a livello nazionale e internazionale, per evadere le richieste di consultazione di materiale documentario che non è disponibile localmente.
All’interno della struttura è presente la postazione
internet a disposizione dell’utenza.
LA BIBLIOTECA DI STATO E BENI LIBRARI NEL CONTESTO INTERNAZIONALE
La Biblioteca di Stato della Repubblica di San Marino fa parte dal 1993, grazie al sostegno della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, del
CENL (Conference of European National Library), un’associazione indipendente dei dirigenti delle biblioteche nazionali di appartenenza degli Stati membri del Consiglio d’Europa.
La Conferenza persegue i propri obiettivi per mezzo di assemblee annuali dei membri (che attualmente sono 43 biblioteche nazionali di 41 paesi europei), nonché di iniziative a favore e a sostegno di attività di ricerca e di sviluppo.
Le biblioteche nazionali devono consolidare la propria posizione per instaurare le condizioni essenziali ad un accesso libero e diretto all’informazione e alla documentazione.
L’informazione deve essere il più possibile completa, chiaramente organizzata, tempestiva ed attendibile. Ora, più che mai, è necessario sviluppare nuovi modelli di cooperazione, per ripartire i compiti e condividere le risorse.
Le biblioteche nazionali possono fungere da fulcro all’interno di una rete di cooperazione.
L’identità europea rimarrà caratterizzata dalla diversità e varietà culturale, solo se sarà accessibile, interattiva, viva e vivace; soprattutto ora queste esigenze richiedono misure di sostegno.
L’esperienza mostra chiaramente che le biblioteche nazionali d’Europa ben si prestano a promuovere la comprensione culturale e scientifica, in quanto rappresentano l’essenza del patrimonio europeo, con una dimensione spiccatamente storica.
Nel 1991 il CENL ha organizzato, a Vienna, la prima conferenza est-ovest insieme alle biblioteche nazionali dell’Est europeo, al fine di stabilire legami più stretti ed una partnership ben definita. La conferenza ha riscosso grande successo, dando risultati concreti dai quali è scaturito un dialogo costante. Tuttavia, la buona volontà dei bibliotecari non è di per sé sufficiente. Per una politica bibliotecaria comune a livello europeo è essenziale il sostegno politico e finanziario dei governi e delle organizzazioni europee.
In tal senso il CENL, durante le assemblee annuali, si occupa di armonizzare ed innovare la politica nazionale relativa alle biblioteche, della loro informatizzazione, standardizzando la struttura dei dati e delle interfacce di comunicazioni nell’ambito di una rete europea per conservare importanti raccolte e collezioni.
Gabriel (Gateway and Bridge to European’s National Libraries) è il servizio ufficiale World Wide Web del CENL che ha l’obiettivo di avvicinare le biblioteche nazionali d’Europa fornendo un unico punto di accesso per il reperimento di informazioni sulle loro funzioni, servizi e raccolte nonché una fonte con cui potersi tenere costantemente aggiornati sulle attività più recenti.
La Biblioteca di Stato di San Marino, chiamata a partecipare al progetto, ha aderito con entusiasmo, fornendo un proprio report aggiornato periodicamente, avendo così l’opportunità di collaborare con prestigiosi istituti e tecnici di alto valore professionale.